Veneto carrozzone
Martedi 21 Febbraio alle 23:19
Il portale che dovrebbe promuovere prodotti, turismo ed economia regionale è fermo al palo mentre la Regione spende un milione di euro affinché venetopromozione.it, il cui sito rischia di fare la fine di italia.it, partecipi a tre fiere. Ma i manager sembrano non accorgersi di nulla «Veneto promozione, Società consortile per Azioni costituita nell'estate del 2011 dalla Regione e dall'Unioncamere del Veneto, ha la mission di sviluppare le attività volte al sostegno e alla promozione del sistema economico veneto in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, dal primario al secondario, commercio infrastrutture e servizi, con azioni di valorizzazione dei comparti dell'economia veneta...
Continua a leggereBusiness class
Lunedi 20 Febbraio alle 06:49
A partire dai vertici di Veneto Promozione si dipana una fittissima rete di relazioni tra affari, politica ed istituzioni che rende difficile separare ambiti, competenze, interessi pubblici e privati. E soprattutto rende difficile guardare ai problemi del turismo senza che partitocrazia e ambienti economici annebbino la visuale«Nel giro di due mesi qui rischia di chiudere tutto e questo rappresenterebbe un disservizio gravissimo per i turisti. In nessuna regione è accaduto... Mi auguro che questa sia solo una semplice provocazione».
Continua a leggereAppaltocrazìa veneta
Domenica 19 Febbraio alle 13:03
Dopo l'affaire Valdastico Sud nel mondo delle infrastrutture regionali, a partire dalla A4, si riscopre un roveto di commesse, interessi, manovre di corridoio nel quale il confine tra politica bipartisan e affari diviene irriconoscibile. Mentre la giostra delle imprese chiacchierate tocca, con la Girardini, anche la Spv. Intanto, non troppo lontano, si comincia a sentire l'odore delle mafie
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Lo scontro
Domenica 5 Febbraio alle 13:22
Da VicenzaPiù n. 227
La guerra di carte bollate attorno alla questione della Valdastico Sud ha finito per ridare vigore ai vari comitati che nel Veneto si oppongono ad una serie di grandi progetti infrastrutturali. Emergono così due concezioni quasi antitetiche di democrazia, l'una fortemente ossequiosa del criterio di rappresentanza, l'altra più orientata verso le istanze della base sociale
Prima il Tar Lazio che dice no alla Pedemontana. Poi il Consiglio di stato che sospende, ma non annulla il pronunciamento dei giudici romani. E in mezzo la politica e la cosiddetta società civile veneta. Da una parte i sostenitori dell'avanti tutta sul piano delle infrastrutture, dall'altra coloro che propongono progetti alternativi o che si oppongono tout-court.
Continua a leggereColla minaccia in nome di Aim, VicenzaPiù informa. E pubblica la denuncia di Giglioli
Venerdi 3 Febbraio alle 20:21
Abbiamo appena ricevuto conferma di un tentativo ufficiale da parte dell'amministratore unico di Aim Vicenza Spa, Paolo Colla, di "silenziare" VicenzaPiù e VicenzaPiu.com anche per fatti che riguardano componenti dei Cda e dirigenti della società pubblica da lui ora amministrata e di cui i media, non solo i nostri, si sono ampiamente occupati in tempi passati, salvo ora averli dimenticati in costanza di un processo pubblico penale e di un altro procedimento di tipo civilistico, che noi ci auguriamo facciano chiarezza su una delle vicende più buie della città.
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Mosaico di scorie
Giovedi 2 Febbraio alle 13:32
Il caso Valdastico Sud rimescola le carte in seno al centrosinistra: la base del Pd e Rifondazione, anche in base a calcoli politici, premono perché si faccia chiarezza. Le alte sfere minimizzano. Ma per la politica locale l'argomento rimane un tabù mentre a livello nazionale l'attenzione dei media aumenta.
Di Marco Milioni, da VicenzaPiù n. 227 in distribuzione
Continua a leggereRifugiati: Italia sotto accusa
Giovedi 19 Gennaio alle 03:34
Quarantuno tribunali tedeschi bloccano le espulsioni di rifugiati politici verso il nostro paese. Ordinanze anche da Olanda, Svezia e Uk: "L'Italia non garantisce dignità". Il dossier che fa luce su un inferno sconosciuto Quarantuno tribunali, quarantuno giudici, quarantuno ordinanze. E un solo imputato: l'Italia. O meglio, il modo in cui l'Italia accoglie i rifugiati politici provenienti dalle aree di guerra. Succede in Germania, dove le ordinanze temporanee che bloccano le espulsioni dei profughi o dei richiedenti asilo verso il nostro paese continuano ad aumentare vista d'occhio. Continua a leggere
Segnali di fumo
Sabato 14 Gennaio alle 22:32
Comitati, attivisti, piccoli partiti e ambientalisti chiedono lumi sui destini della parte meridionale della provincia berica, anche in relazione ai recenti fatti di cronaca giudiziaria Il firmamento degli affari attorno alla distribuzione alimentare e non nel Nord come a Vicenza non ispira alla fiducia più assoluta. Questo almeno è il feeling di molti aderenti al comitato "Casoni" che a Longare si oppone alla realizzazione del maxi centro Despar. Giustappunto gli attivisti ricordano l'arresto, proprio a Vicenza, del consulente berico-friulano Gian Giuseppe Carpenedo, specialista nella ricerca di aree utili alla grande distribuzione, finito in una storiaccia di camorra raccontata dai media locali ai primi di settembre. Continua a leggere
Locatelli, fa le cose per bene
Mercoledi 11 Gennaio alle 22:18
LaSberla.net di Marco Milioni - «Nel Veneto la mafia è radicata... Quanto uscito in queste settimane non è che la punta dell'iceberg. In un Paese come il nostro in cui un terzo dell'economia alla spiccia è illegale che cosa pretende?... Cave, calcestruzzo, movimento terra in primis. E poi non va dimenticato il traffico dei materiali ferrosi come non va dimenticato il mondo delle costruzioni, quello della sanità. E poi i trasporti, specie quelli di rifiuti. I clan si muovono con un doppio fine. Lavare il danaro sporco o investire in attività lecite. Non sono infrequenti subappalti riconducibili ad aziende mafiose al servizio di enti pubblici o società controllate da enti pubblici». Così scrivevo su VicenzaPiù del 6 maggio 2011 intervistando un operativo dei servizi segreti che aveva accettato un'intervista.
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Profondo sud: dal caso Despar al caso Valdastico Sud
Domenica 8 Gennaio alle 12:21
Di Marco Milioni, da VicenzaPiù n. 226 del 5 gennaio.
Dal caso Despar al caso Valdastico sulla bassa vicentina aleggiano le nubi di una speculazione immobiliare massiva e dello smaltimento illecito dei rifiuti. E mentre i grandi media e i grandi partiti tacciono delle possibili liason tra le due vicende fra i comitati locali si insinua la paura di infiltrazioni mafiose
Dapprima Facebook. Poi il blog dei "cugini" No Pedemontana. Poi ancora Vicenzatoday.com. E ancora Nuovavicenza.it e poi Vicenzapiu.com: insomma un po' tutti, fino al servizio del GdV di fine dicembre. Il caso del possibile inquinamento su vasta scala al di sotto del sedime della Valdastico Sud dopo settimane di stand by comincia a far breccia sui media locali, mentre la politica, con qualche eccezione al momento tace.
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