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Scoppia a Romano il caso Fli tra condanne e indagini che toccano Olivo e Giunta

Di Redazione VicenzaPiù | Giovedi 2 Febbraio alle 13:37 | 1 commenti

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Tra dichiarazioni di principi e di "ma anche no" la querelle interna al circolo commissariato rischia di allargarsi fino alla città del Ponte

Di Nicola Canilli da VicenzaPiù n. 227 (con allegato BassanoPiù)
A Romano d'Ezzelino, con l'avvicinarsi delle elezioni amministrative 2012, scoppia nel centro-destra una polemica a puntate che merita di essere inquadrata, nei modi e nei tempi. Nel Circolo di Romano e Mussolente di Futuro e Libertà Gaetano Coppeta (presidente), Angelo Accalai e Giampaolo Lorenzato si autosospendono.

Nel loro comunicato troviamo scritto: "Memori del trattamento ricevuto nelle precedenti elezioni amministrative (sospensione dal partito a mezzo stampa due giorni prima delle elezioni comunali, salvo poi essere smentite dal collegio giudicante del partito tre mesi dopo) dagli stessi dirigenti che "guarda caso" sono le medesime persone che appoggiando il Sindaco Olivo (già indagato, e oggi condannato) nelle precedenti elezioni amministrative, hanno dimostrato, e perseverando stanno dimostrando di avere un concetto della legalità al quanto confuso". Un lettore a questo punto si pone due inevitabili domande: 1) L'uscita di tale comunicato sta ad indicare che il Fli locale ha deciso di appoggiare il Sindaco Olivo? 2) Ma se alle precedenti elezioni amministrative a Romano il Fli nemmeno esisteva, come mai questi tre personaggi sono andati ad imbarcarsi in una avventura assieme a dirigenti verso i quali a quanto pare non nutrono e non nutrivano stima? Segue la pronta risposta di Stefano Giunta, Coordinatore Fli per l'area bassanese, il quale fa notare come l'autosospensione non sia contemplata nello Statuto e che il caso sarà sottoposto al Direttivo provinciale. La scarsa fiducia a questo punto si nota essere reciproca, affermando Giunta: "il signor Gaetano Coppetta che ha tentato di gestire il Circolo a suo uso e consumo e non ha mai accettato di relazionarsi con gli organi politici...". Si percepisce quindi il pentimento per la sua nomina (non elezione) a presidente di Circolo. Ma c'è da dire che anche la "folgorazione sulla via di Damasco" di Giunta stesso lascia degli interrogativi nei tempi e nei modi coi quali si è dissociato dal PdL, molto simile a quella del suo presidente Gianfranco Fini (autosospesosi pure lui ...). Queste illuminazioni improvvise che accadono a Roma, a Bassano e a Romano hanno una tempistica e un impeto affascinanti da osservare. Spunti ancora migliori arrivano dalla contro-risposta firmata dal terzetto Coppeta-Accalai-Lorenzato, si tirano in ballo le indagini giudiziarie che riguardano Giunta, il perché non abbia fatto un passo indietro (dimissioni da Consigliere) e perché appoggi pienamente la candidata sindaco Olivo, pure lei indagata e anzi condannata in prima istanza per concussione nei confronti di Lorenzato. La sfilza di attacchi termina con un affondo a Giancarlo Andolfatto, da qualche settimana responsabile dell'organo giudicante dei probiviri, sottolineandone la "coerenza" con la vicenda che l'ha riguardato per essersi aumentato il compenso quale Presidente del Cda nella vicenda case di riposo a Bassano. A questo punto gli interrogativi si moltiplicano a dismisura. Nell'ordine: 1) la "caccia al tesoro nazista" a cui fanno riferimento e nella quale è indagato Giunta è datata ottobre 2011 ma le indagini risalgono addirittura al 2008. Come mai si dissociano con 3 mesi di ritardo e ancor più perché quel caso prese le copertine dei giornali un anno e mezzo dopo, a cantiere già dissequestrato? 2) Se alle precedenti amministrative a Romano Fli non esisteva, ora, con uno Statuto che parla di non candidabilità per persone con sentenza di condanna, ancorchè non definitiva, per corruzione o fatti di particolare gravità, come potrà Fli motivare un eventuale appoggio alla ricandidatura di Rossella Olivo, condannata in primo grado a 1 anno e 4 mesi, con interdizione dai pubblici uffici per i medesimi periodi, per tentata concussione (nei confronti di Lorenzato - quindi uno dei 3 autosospesi - in una vicenda nella quale si parlava di abusi edilizi nella sua abitazione)? Aprendo una parentesi, come si può sentir dire dalla Olivo "E' una sentenza politica e a orologeria" e nel contempo ascoltare Zaia parlare di "attuale efficiente risposta di giustizia garantita a Bassano" chiedendo a Monti di non chiudere il Tribunale? Ma tornando al caso iniziale, per non sconfinare in questioni altrettanto contorte, 3) come si può tirare in ballo solo ora la questione relativa ai 30.000 € di compenso per Andolfatto? Sì, il fatto era inopportuno e andava affrontato prima della sua nomina, ma non vi è alcun reato in atto, la questione prese le copertine addirittura nel luglio 2010 e la delibera risale persino al dicembre 2009. Fli è stato fondato il 13 febbraio 2011, la scissione è del 30 luglio 2010, il circolo Territoriale di Generazione Italia nato a Bassano per opera di Giunta e Andolfatto è del 15 maggio 2010. Se quindi si parla di sdegno ed imbarazzo per i 30.000 €, come mai questo arriva con due anni di ritardo e anzi si può dire che nel frattempo si lavorò assieme fin dall'inizio nel porre le basi di questa nuova forza politica nel comprensorio? Ancor più, perché tirare in ballo la questione quando a settembre 2010, quindi due mesi dopo il diffondersi della notizia, il Cda deliberò la riduzione dei propri compensi adeguandolo al trattamento dei Consiglieri comunali? Si sarebbe potuto porre la domanda sulla logica di tutto questo di persona a Fini, proprio alla cerimonia di inaugurazione del nuovo corpo centrale della casa di riposo Sturm-Pazzaglia, dieci giorni fa, ma era in veste di Presidente della Camera, quindi era solo un caso la contemporanea costante presenza al suo fianco dei vertici locali di Fli, perché ricordiamolo che lui si è autosospeso. Intanto Salvatore Rizzello è stato nominato Commissario per il Circolo di Romano d'Ezzelino e Mussolente e Nicola Giangregorio quale suo "vice" e nuovo referente per il partito a Mussolente. Il 25 febbraio 2010 si leggeva il comunicato di dimissioni di Giangregorio da "La Destra" di Storace. Parlava di perdita "di dignità e spessore con il conseguente ed inesorabile approdare nella grande "famiglia" del PdL in cui, come già fatto con AN, non mi riconosco". Interessante a sapersi. Il 14 dicembre 2010 si diffonde la notizia del suo "depennamento" dalla Lega Nord. Solitamente quando vi è uno scontro la gente tende a posizionarsi dal lato di uno dei due fronti, ma in tutta questa vicenda ritengo che siano in molti coloro che non ci tengono a prendere le difese di nessuna delle due parti.

Commenti

Giordano Lain
Inviato Giovedi 2 Febbraio alle 13:48

IN GALERA!!!
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