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I fondi Salva Italia, Renato Ellero: inutili senza spread bloccati

Di Redazione VicenzaPiù | Domenica 8 Luglio 2012 alle 16:18 | 0 commenti

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Un'ipotesi che gira da tempo e condivisa anche da Andrea Monorchio, ex Grand Commis dello Stato e ora anche vIce presidente della Banca Popolare di Vicenza, è quella di affidare a fondi Salva Italia il patrimonio dello Stato, dalle azioni delle aziende pubbliche, come l'Enel, al patrimonio immobiliare. Renato Ellero, che non poche volte ha avuto a che fare professionalmente con multinazionali e con la macroeconomia, avanza dei dubbi nell'intervista che ci ha concesso il 3 luglio (qui in versione iPad), nella cui prima parte ci aveva fatto lo screening delle mosse della Merkel.

Oltre che sull'alienabilità di beni anche comunali e regionali, le sue obiezioni vertono, soprattutto, su una necessità, che debba «esistere la volontà concreta e attuata di intervenire a sostegno delle emissioni di debito pubblico italiano bloccandone la redditività all'1,5%, condizione indispensabile per poter pagare i nostri debiti. Solo se il cosiddetto mercato, fatto dalle istituzioni finanziarie da cui arriva Monti, percepirà la volontà di bloccare alcune aste a quel livello di interessi sarà possibile procedere con altri passi...»

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