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Etra: la campagna per la raccolta degli olii esausti dà i primi risultati

Di Redazione VicenzaPiù | Mercoledi 22 Febbraio alle 10:28 | 0 commenti

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Etra  -  Sono oltre 156 le tonnellate di olii esausti raccolti nel 2011 grazie alla campagna "Non siamo solo fritti". Avviata da Etra nel giugno del 2010, finora ha coinvolto 48 Comuni soci dove l'azienda gestisce il servizio rifiuti. Una campagna che si propone di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e di evitare lo sversamento in ambiente di un materiale molto inquinante. «La campagna di Etra - spiega Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza - si fonda su due capisaldi: l'informazione, per creare la consapevolezza che l'olio esausto è molto pericoloso per l'ambiente, e la comodità del conferimento».

In precedenza, infatti, si poteva smaltire l'olio alimentare usato in modo corretto solo portandolo nei Centri di raccolta. Oggi, dopo averlo raccolto a casa in bottiglie o tanichette, è possibile conferirlo anche nelle cisterne, quasi 160, che sono state dislocate in punti accessibili e nelle diverse frazioni dei Comuni coinvolti. Con questi numeri Etra diventa una delle poche realtà in Italia con un servizio così capillare di raccolta dell'olio alimentare esausto. Per informare i cittadini è stata organizzata una campagna informativa, con la distribuzione di volantini a tutte le utenze e interventi sui mass media. Si sono svolti, inoltre, degli incontri con la cittadinanza nei diversi paesi, nel corso dei quali sono state distribuite ai presenti le tanichette per la raccolta.
«Nel nostro territorio si producono circa 2 litri di olio alimentare usato a testa, - continua Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione - olio che troppo spesso finiva nell'ambiente, costituendo una minaccia di inquinamento per il sottosuolo, perché contamina i pozzi di acqua potabile, per la flora, perché impedisce alle radici delle piante l'assunzione delle sostanze nutritive, per gli specchi d'acqua, perché non permette l'ossigenazione. Ma significa inquinamento anche per i depuratori, che rischiano malfunzionamenti, e per le condutture fognarie, che possono intasarsi. Infatti l'olio riversato nei lavandini, quando viene a contatto con i saponi e i detersivi, muta la sua struttura diventando un composto agglomerante. Problemi evitati se l'olio viene conferito nelle cisterne. Non solo, da rifiuto pericoloso questo materiale diventa una risorsa, secondo la filosofia di Etra: infatti gli olii raccolti vengono avviati al trattamento in impianti riconosciuti dal Consorzio di riferimento, il Conoe (Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e grassi vegetali e animali esausti). Dal loro recupero si ottengono biodiesel, lubrificanti, saponi e detergenti naturali o energia».
 

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